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Articolo di Eildert Duijff
L’unicità di AutoPostale Svizzera SA
Ho scoperto AutoPostale moltissimi anni fa a Wildhaus. All’epoca però non sapevo, né immaginavo lontanamente, della grande pericolosità dei mezzi gialli. Non bisognerebbe mai avvicinarsi troppo, perché hanno un potente virus. E una volta contagiati...
A Wildhaus vedevo circolare degli autobus completamente diversi da quelli che c’erano da noi nei Paesi Passi. Non avevo mai sentito parlare prima di marche come FBW e Saurer. Per non parlare dei contrassegni: iniziavano sempre per P …! Sono stato contagiato e non sono mai più guarito. Volevo assolutamente saperne di più su questi mezzi affascinanti. E ci sono riuscito. Gli autopostali svizzeri sono diventati il mio grande hobby. Ne ho parlato in alcuni articoli, in un libricino, un piccolo contributo per il libro dell’anniversario, inoltre possiedo una grande collezione di cartoline raffiguranti paesaggi con autopostali e una di modellini di autopostali.
Ma c’è una particolarità di AutoPostale che non ho mai dimenticato. Era una splendida giornata d’inizio estate e stavamo andando in autopostale da Davos a Zernez. Eravamo a bordo del P 24367, un Poly III tipo RH. Ancora nuovo all’epoca. Nostra figlia era ancora piccolina e sul versante meridionale del passo Flüela il conducente si fermò improvvisamente. Non c’era alcuna fermata, niente coda e nemmeno mucche che attraversavano la strada. Cos’era mai successo? Il conducente si girò e disse: «Avete visto là? C’è una famiglia di marmotte al completo con i piccolini.» Un conducente di autobus di linea che si prende il tempo per mostrare ai suoi passeggeri stranieri una simpatica famiglia di animaletti svizzeri! Se questo non è straordinario!
Cordiali saluti
Eildert Duijff
Learmûne 14
9102 EE Dokkum
Niederlande



