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Rubrica luglio 2009
... e la lezione di storia soporifera sull’autopostale
Peché girare il mondo quando ci sono così tanti posti da scoprire dietro l’angolo? Quest’anno mio marito Bruno ed io abbiamo deciso di rinunciare alla solita vacanza costosa al mare per fare invece delle gite con i bambini in autopostale qui da noi e di investire i soldi risparmiati, naturalmente su mia proposta, per acquistare un impianto a pannelli solari e, qualora dovessero bastare, anche per pagare il campo d’equitazione di Leonie in autunno e il mio weekend di yoga in Appenzello. «Per prima cosa visiteremo il castello di Grandson nei pressi di Yverdon», ha proposto Bruno che già da bambino, almeno come dice lui, conosceva a menadito tutte le cifre del circo Knie. Alla notizia Leonie ha strabuzzato gli occhi, mentre il fratellino Luca non stava più nella pelle all’idea di vedere la collezione di armi e le prigioni sotterranee.
Bruno aveva trovato su internet un’offerta vantaggiosa per una gita in autopostale per tutta la famiglia. E tre giorni dopo eccoci seduti comodamente sull’autopostale, pronti ad ascoltare Bruno che, nel frattempo, aveva estratto dallo zaino degli enormi vecchi manuali. A voce alta ha iniziato a raccontare: «Il castello di Grandson è stato fondato intorno al 1050 come sede dei signori di Grandson…» Leonie si è infilata subito gli auricolari, io mi sono appisolata, mentre Bruno ha continuato imperterrito il suo racconto sulle guerre di Borgogna e le gesta di Carlo il Temerario. «Il Temerario!», ha ripetuto una voce sconosciuta risvegliandomi dal torpore. Con grande stupore intorno a me si era creata nel frattempo un’attenta schiera di ascoltatori che applaudiva entusiasta e faceva domande. Io invece ho preferito optare per il mio prospetto sugli impianti solari, ma non perché trovavo la lezione di Bruno poco interessante, ma perché già prima della gita avevo avuto la fortuna di assistere alla prova generale!
Quali destinazioni vorreste che venissero aggiunte all’offerta AutoPostale? Scriveteci le vostre proposte per e-mail (mobilissimo@postauto.ch). Se la vostra proposta ci convincerà riceverete in regalo una carta giornaliera AutoPostale. Non potendo rispondere a ogni e-mail confidiamo nella vostra comprensione. Grazie.



